Ecco cos’ho sul mio bel mux:

Mi sono chiesto sempre a quale azienda si riferisse.. Era riferita a questa mitica azienda!

Per chi volesse saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Telettra
Si tratta di IT, TLC e non solo..
Ecco cos’ho sul mio bel mux:

Mi sono chiesto sempre a quale azienda si riferisse.. Era riferita a questa mitica azienda!

Per chi volesse saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Telettra
Esiste un digital divide culturale?
Allora è bene cominciare a combatterlo dando tutti gli strumenti necessari ai professori e ai maestri:
..per difendere il suo monopolio di fatto anche nella NGN.
Dal Quinta’s weblog :
” Quella di Pupillo di Telecom Italia trasuda rimpianti monopolistici da ogni slide. Una su tutte:
The best option for in house wiring is to encourage market forces to find out the right balance. In fact infrastructure sharing can be the result of freely negotiated agreements rather than the outcome of a regulatory intervention.
Ovvero, secondo TI: il modo migliore per raggiungere le abitazioni all’interno dei palazzi è di lasciare la cosa alla trattativa commerciale tra le parti, senza intervento regolamentare.
Perfetto: secondo voi cosa risponderebbe Telecom alla domanda “posso sfilarti il rame in questa casa e infilare la mia fibra ?““
Ma risponde
“Logica CMG (l’importante società di consulenza nel settore)
“Accettare che l’idea di competizione sulle infrastrutture e’ bacata”.
“Regolare il monopolio naturale nelle infrastrutture”
“Spingere servizi aperti e in competizione”
“
Come non essere d’accordo? (Con Logica s’intende
)
Come molti sanno in Italia c’è un grosso Digital Divide (abbreviato anche come “DD”) soprattutto nelle aree rurali (ma non solo) ed è stato sottolineato anche dalla commissaria europea per le TLC Viviane Reding poichè solo il 50% di coloro che abitano nelle suddette aree possono usufruire della banda larga.
Finalmente Telecom Italia si è “svegliata” e nell’agosto del 2006 ha dato vita al “Progetto anti digital divide” che prende il nome dall’associazione Anti Digital Divide (abbreviata anche come “ADD”), che non ha niente a che vedere con Telecom Italia e che si batte per eliminare questo annoso problema oramai dal 2003.
Voi direte “Bene!” ed invece non è proprio così. Chi usufruisce del “Progetto ADD” di Telecom Italia non è così contento poichè:
Praticamente il monopolista di fatto delle TLC italiane, incrementa “statisticamente” la copertura Adsl e perde poco o niente nell’offrirla a questi clienti ritenuti commercialmente “non appetibili”, ma di fatto se i clienti che attivano questa offerta sono tanti il servizio non funziona poichè la banda totale disponibile non è adeguata ed essi tornano ad essere digital divisi e non in banda larga come TI (Telecom Italia) vuol far credere.
Recentemente Telecom Italia in un suo notiziario tecnico ha “ammesso” che il servizio non funziona ed ha studiato nuove soluzioni, ma ne parleremo in una nuovo post così come parleremo anche dei minicab per chi è sotto mux/ucr.
Ciao mondo!
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