Telettra


Ecco cos’ho sul mio bel mux:

Mi sono chiesto sempre a quale azienda si riferisse.. Era riferita a questa mitica azienda!
tau_insegna

Per chi volesse saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Telettra

36 Risposte a “Telettra”


  1. 1 Gabriele Casarin 6 ottobre, 2008 alle 23:37

    salve, mi chiamo Gabriele Casarin e sono stato (e lo dico con grandissimo orgoglio) impiegato in TELETTRA dal 1979 fino a quando è stata acquistata da Alcatel (1990). Ho la vorato per TELETTRA in Iraq dal 1982 al 1986, in Ethiopia dal 1988 al 1990, in Italia per RAI, Telecom,etc. nel settore impianti telefonici in Ponte Radio. Se cerchi notizie su TELETTRA ho disponibile un libro che parla della storia di TELETTRA, posso scannerizzarlo ed inviartelo via EMail, (gratis naturalmente), è sempre un piacere trovare qualcuno che ricordi le poche cose le cose positive che abbiamo in Italia. aproposito ho anche un filmato della RAI (Report) che parla di RAI 90 e le prime trasmissioni in digitale HD via satellite “il cammello nella cruna”.

    saluti
    G.Casarin

    • 2 Nicola 28 dicembre, 2009 alle 17:35

      Essendo un appassionato della Telettra, vorrei chiedere se potesse inviare anche a me il libro sulla storia della prestigiosa azienda italiana (se lo ha già scannerizzato).

      Grazie.
      Cordiali saluti,
      Nicola

    • 3 Carlo Muzio 20 febbraio, 2010 alle 9:16

      Buongiorno Gabriele
      Se mi permetti,ti do del tu.L’età e il fatto di aver vissuto i mitici anni della Telettra spero che me lo consentano.
      Ho lavorato in Telettra per 5 anni( dal 1968 al 1972)ed è stata una esperienza che ha lasciato in me un ricordo bellissimo ed indelebile.Allora lavoravo in laboratorio e in quel periodo sviluppammo i sistemi di trasmissione in coax,e precisamente l’ACX 2700 e il ripetitore digitale a 8 Mbit.Ma la mia passione sono sempre stati i ponti radio e ho seguito tutto lo sviluppo dell’HT12.Ora con alcuni ex,cerchiamo di ricostruire un piccolo Museo Telettra a Vimercate , visto che i francesi di Alcatel hanno buttato via tutto quello che era stato conservato(GRAZIE!)
      Io ho conservato molte cose ricuperate negli anni in giro per l’Italia.Mi piacerebbe avere una copia del libro al quale ti riferisci e sapere se hai conervato dati,schemi o manuali dei ponti radio sui quali hai lavorato e se sei disposto a farne una copia.Mi piacerebbe contattarti,il mio tel è 3358212778.
      Un caro saluto
      Carlo Muzio

    • 4 Livio Di Simone 26 aprile, 2010 alle 16:14

      Salce Casarin

      mi piacerebbe avere questo libro che parla della storia della Telettra .

      Sono convinto che ci conosciamo . Anchio appartengo alla grande famiglia della gloriosa Telettra .

      Con Cordialità

      Livio di Simone

    • 5 Stefano Castura 27 maggio, 2010 alle 22:50

      Non ti ricorderai di me ma ci siamo incontrati a Baghdad in guest house nel marzo 1986: ero lì per il collaudo di un link radio su ht4 in shelter a Ramadi.

      • 6 abir 26 giugno, 2010 alle 21:14

        Hi, I am looking for a friend who used to work for Telettra in Baghdad till 1986. His name was Paolo Bianchi. Do you know him?

    • 7 DI FRANCESCO LUIGI 3 dicembre, 2010 alle 19:19

      Ciao Casarin

      Sono DI FRANCESCO ed ero con te a CHIETI, sono sicuro che ti ricordi di me. Anchio appartengo alla grande famiglia della gloriosa Telettra.

      Mi piacerebbe avere questo libro che parla della storia della Telettra .

      Con Cordialità

      LUIGI DI FRANCESCO

  2. 8 fra1027 7 ottobre, 2008 alle 17:46

    Mi fa piacere che mi abbia contattato e sarei felicissimo di leggere il libro. Ad ITALIA ’90 mi ricordo che il mitico Pizzul accennava durante le telecronache che per la RAI erano dei mondiali ipertecnologici cioè accennava all’ALTA DEFINIZIONE ma in verità pochi all’epoca capivano… e nemmeno io, avevo 11 anni! :)

    P.S. Sarei doppiamente felice (forse chiedo troppo) se si riuscisse a visione anche del materiale su questi MUX MA2-S/R. ;)

  3. 9 Gabriele Casarin 7 ottobre, 2008 alle 19:33

    Ok, vedo se riesco a trovare qualche cosa, anche se quel tipo di Mux è molto vecchio.

    Un Cordiale saluto
    Gabriele

  4. 10 fra1027 7 ottobre, 2008 alle 23:12

    Dovrebbe essere della seconda metà anni ’80 (credo).
    Grazie comunque per la disponibilità.

    Saluti.

  5. 11 Filippo Favia 22 giugno, 2009 alle 6:43

    Salve a tutti. Felice ed onorato di aver fatto parte della squadra della Telettra dal 1988 al 1993. Mi sono interessato di concentratori di dati su rete fonia e dati, i mitici MC240 ed ho conosciuto l’Italia, girando qui e là, grazie alla Telettra, per effettuare i collaudi e l’assistenza tecnica su tali prodotti. Sono stato per un periodo di circa sei mesi nello stabilimento di Gorgonzola, con puntatine ad Aicurzio e Vimercate. Un saluto a tutti, e soprattutto a chi, come me, ricorda la Telettra con orgoglio e con tanta nostalgia.
    Ciao da Bari, filippo.

  6. 12 fra1027 22 giugno, 2009 alle 20:50

    Salve, leggo con piacere questo commento.
    Siccome è un esperto di concentratori e multiplatori Telettra vorrei conoscre alcune caratteristiche di questo apparato:
    http://farm4.static.flickr.com/3219/2345599875_f70fbaf7aa_t.jpg

    E’ l’MC240?
    Quanti flussi in rame supporta?
    Quanti abbonati può servire?

    Saluti.

    • 13 Filippo Favia 23 giugno, 2009 alle 6:21

      Rispondo con piacere a Fra1027. Dunque, il concentratore MC240, utilizzato nella maggior parte dei casi per “servire”, con la telefonia privata numerica, le zone rurali (ce ne sono o ce n’erano installati un bel pò in Calabria e sulle Eolie, zone nelle quali “scendevo spesso”) era così strutturato….
      Esso era un armadio formato da una o più “ante”, collegato sempre ad una centrale numerica madre, quasi sempre una UT della Italtel, che si trovava nel paese o nella città più vicina, mediante uno o più flussi PCM (30 canali + 2 ognuno) su coassiale. Poteva servire sino ad un max di 512 utenti ovviamente con un rapporto di “compressione” dettato dal numero di flussi PCM ad esso collegati. A bordo montava, così come le centrali più grandi ( per intenderci le “madri” che gestiscono migliaia di utenti telefonici!!), parti ridondate, per escludere, nei limiti del possibile, un fermo di “servizio”, dovuto a guasti improvvisi hardware o a scariche atmosferiche (leggi “forti temporali”!!), in alcuni casi, estremamente deleteri per l’MC240 stesso.
      Sperando di essere stato alquanto esplicativo, mi è gradita l’occasione per salutare, F.F.

  7. 14 Filippo Favia 23 giugno, 2009 alle 6:27

    Giusto una precisazione…La foto raggiungibile mediante il link segnalato da FRA1027, non è quella dell’MC240!!! Mi sembra più che altro un MUX della MARCONI,del quale spesso è possibile vederne esemplari ancora installati lungo le strade. Dico mi sembra perchè la stessa foto non è di grandi dimensioni e, di conseguenza, è difficile evincerlo con certezza! In ogni caso, detti apparati hanno una valenza di molto inferiore agli MC240. Se ben ricordo, riescono a gestire o 30 o al massimo 60 utenze telefoniche. Ancora saluti, F.F.

  8. 15 fra1027 23 giugno, 2009 alle 11:40

    E’ stato molto gentile a rispondere.
    Sul mio mux o concentratore, identico alla foto da me segnalata, all’interno c’è però il logo che si può vedere sopra (nell’articolo) con la scritta MA2-S/R. Non è quello della mitica tau?
    Le chiedo ancora una cortesia. Se è nella sua disponibilità, potrebbe mettere una foto dell’MC240?
    Saluti.

  9. 16 Filippo Favia 23 giugno, 2009 alle 18:47

    Gentilissimo FRA1027, torno a scriverLe per dirLe quanto segue :
    - se la memoria non mi inganna, il concentratore “della Sua foto” è praticamente analogo a quello della Marconi, da me menzionato nella risposta precedente. Mi pare di ricordare che, anche quello della Sua foto fosse relativo al “traffico voce”, e che, sia le “piastre centralizzate” ( alimentatori, piastre segnali, etc…) sia quelle di “interfaccia utente” fossero le stesse, ma con la famosa e da me, tanto rimpianta, “TAU” !! Si tratta in pratica, torno a ripetere, sempre se la memoria non mi inganna, di un chiaro caso di “ritargatura” (ho coniato un neologismo!!).
    In merito all’MC240, purtroppo, non ho più praticamente niente, nè manuali, nè foto, nè schemi, anche se, (SIGH!!) ho sempre nel cuore la Telettra e gli anni passati con la “Sua maglia”!! A dir il vero, dopo qualche anno, ho tentato di rientrarci a far parte, ma era già cominciata, purtroppo, la “restrizione”, dovuta, secondo il mio modestissimo e non sò quanto valido parere, all’entrata di ALCATEL.
    Concludendo…Nel mio c.v. professionale, ancor oggi, la “bandiera” che espongo ben volentieri ed evidenzio, è “l’essere stato un TELETTRINO” !!!
    E questo…Non lo dimenticherò mai e ne sarò sempre fiero di raccontarlo!!

    Sperando di non averLa tediata oltremodo, con i miei nostalgici ricordi, La saluto cordialmente.
    F.F.

  10. 17 Filippo Favia 29 dicembre, 2009 alle 10:40

    Ciao a tutti! Auguri passati di Natale e prossimi per il prossimo 2010!! Leggevo che Gabriele casarin, nostro collega in pratica negli stessi anni in cui sono stato anch’io in telettra (1988-1993) ha un libro da scansionare o già scansionato che parla della nostra tanto “compianta” Telettra. Sarebbe possibile averne una copia in PDF?? Anche se ci fossero spese, potresti inviarmi, che ne sò, le tue coordinate PostePay o qualcosa di analogo!! Se, vuoi, caro Gabriele, potresti rispondermi anche su mail, all’indirizzo f.favia@libero.it
    Grazie in aticipo e…..quanto mi manca il “Tau” bianco su sfondo rosso!!!!
    Buon 2010 a tutti,
    filippo favia

  11. 18 Filippo Favia 29 dicembre, 2009 alle 10:42

    Chiedo scusa a Gabriele per aver scritto il Suo cognome con la lettera minuscola!!! “Avvisaglie” di vecchiaia!!! SIGH!!

  12. 19 aldo72 25 gennaio, 2010 alle 10:02

    Proprio il 24 gennaio del 1972 fui assunto come disegnatore presso la TELETTRA di Rieti. Un ambiente meraviglioso l’ufficio tecnico e i laboratori. Ogni giorno si imparavano e si conoscevano cose nuove. In pochi anni ho visto lo sviluppo delle comunicazioni. Quando ho iniziato a disegnare lo facevo con la matita, poi le penne a china e pi finalmente con il computer. Il cad ha rivoluzionato tutto, proiezioni, viste elaborazioni ecc.. Poi ad un certo punto sono arrivati i FRANCESI e tutto è andato a morire. Eravamo quasi mille persone a Rieti, oggi sono rimasti meno di trecento che si trascinano tra una manifestazione e l’altra per sopravvivere. La TELETTRA è stata leader MONDIALE nelle comunicazioni, in SPagna, in BRasile tutta l’America del Sud era il nostro regno. In ITALIA poi tutti i nostri clienti erano Le FERROVIE,l’ENEL,la SIP e tutte le più grandi aziende del settore delle telecomunicazioni.
    I vecchi apparati dal TIC 100 al TIC 1000, al TERRATRENO funzionano ancora a distanza di anni. Le METROPOLITAN<e di tutto il mondo sono gestite dai nostri apparati. Ora sono in pensione ma non potrò mai dimenticare di aver fatto parte del MONDO TELETTRA:
    Aldo72

    • 20 Fabio Fulio Bragoni 14 gennaio, 2012 alle 20:22

      Ho lavorato in Telettra a Rieti dal 1983 al 1986… Ho un ottimo ricordo dell’ambiente, è un vero peccato che come in tanti (troppi) altri casi si sia perso un grande patrimonio tecnologico….

      Fabio Fulio Bragoni

  13. 21 aldo72 25 gennaio, 2010 alle 10:04

    Dimenticavo, è possibile avere questo libro che hai scannerizzato?
    Aldo 72

  14. 22 fra1027 25 gennaio, 2010 alle 13:57

    Salve, il libro non credo sia stato scannerizzato e comunque non mi è mai arrivato nulla. Spero che prima o poi qualcuno lo renda disponibile.

  15. 23 Filippo Favia 28 gennaio, 2010 alle 7:15

    Rispondo con piacere ad Aldo72…. Anche a me manca molto la Telettra…. Fui assunto nel 1988, il 4 aprile…lo ricordo bene perchè, per essere a Gorgonzola il martedì dell’assunzione, dovetti partire da Bari, la sera del lunedì di Pasqua. Sono rimasto a Gorgonzola circa 6 mesi, durante i quali, oltre a specializzarmi sul concentratore MC240, seguivo anche un corso alla Italtel di Settimo Milanese (Castelletto) riguardante le centrali urbane numeriche UT10/20. Ricordo che, per circa un mese, andavamo su e giù da Gorgonzola (est di Milano) a Settimo (Ovest) con una 127 dataci (c’era con me anche un collega che è rimasto in Telettra!) dalla Telettra di Gorgonzola. Ci impiegavamo più di un’ora…Ho ancora nei miei occhi l’immagine delle lunghe ed estenuanti code in tangeziale e le scritte delle uscite “Sesto San Giovanni e “Cormano”. Era una “noia” totale quella tangenziale ogni mattina, ma ero felice!! Avevo, un lavoro gratificante, sia professionalmente e sia economicamente, ma, come si sa, ogni bella storia…finisce!! Nel 1993, visto che con l’avvento dell’Alcatel, riuscivo a rientrare ormai a casa, a Bari, ogni 3 settimane (nel contempo avevo avuto il mio primo figlio!!) commisi un grave errore di dare le dimissioni. Ricordo ancora le parole del mio capo…”Favia, ma è sicuro di quel che sta facendo??” E, quando Gli dissi che era solo per motivi di famiglia, Lui rispose “Beh, se ci va di mezzo la famiglia, non posso certamente oppormi!! Buona fortuna!” Da quel giorno, la mia vita professionale è stata sempre più in discesa irrefrenabile…Ho avuto altre occupazioni, ma mai più così gratificanti. Ed ora, a quasi 50 anni, mi ritrovo, dal 5 ottobre scorso, senza lavoro e con una moglie, due figli ed una casa da mantenere!!! A nessuno interessano i miei 30 anni di esperienza in tutti i settori dell’elettronica, le mie 2 lingue straniere parlate, 2 certificazioni informatiche, le mie conoscenze ISO 9000 (sono stato anche Responsabile Qualità!)…Le risposte sono all’unisono..:”Lei è troppo vecchio!! Un giovane me lo paga lo Stato e lo mando a quel paese quando voglio!” Pensate che non sto cercando un lavoro solo a Bari o in Puglia, ma in Tutta Italia con la mia disponibilitò a trasferirmi o a lavorare in costante regime di trasferta, ma niente…Zero assoluto!!! Ed ancor più penso alla Telettra!!! Beh, scusa Aldo e scusate tutti Voi del forum per questo sfogo, ma era un modo come un altro per dire che la Telettra, nel periodo che ci sono stato, ha migliorato per davvero e, notevolmente, la mia vita…in tutti i sensi!!! Un abbraccio a Voi tutti da Bari, filippo

  16. 25 Roberto 17 marzo, 2010 alle 12:53

    Che storia la Telettra! Oggi si trovano parti dei suoi prodotti, aquistati a peso, dai rivenditori surplus. Ho davanti agli occhi una stecca di integrati quad ceramici Siemens targati 084.700.009Z ed altri della Lattice, LSI, ST ,tutti con la scritta TELETTRA, buttati.
    Come elettronico non posso che dispiacermi!
    Saluti a tutti.

  17. 26 Umberto 1 maggio, 2010 alle 13:06

    vedo solo ora questa pagina, e il primo nome della lista, G.Casarin, (se non mi sbaglio di persona) mi ricordo di te, in particolare per un sopralluogo a Monte Argentario, per preparare il link radio (di 240km!) fra M.Argentario e M.Limbara in Sardegna (RAI).
    Sono l’editor principale della pagina di wikipedia, e dipendente Telettra dal ’77 alla sua fusione con Alcatel, della quale (poi Alcatel-Lucent) sono tuttora dipendente.

  18. 27 LUIGI LOVAT 14 settembre, 2010 alle 11:38

    Carissimi anch’io sono un ex Telettra. Ho iniziato nel lontano 1979 a Gorgonzola nelle centrali pubbliche, prima con i famosi crosspoint nelle centrali analogiche in container telettra (assieme con Guerra), e poi con l’AFDT. Fui destinato ad andare in Sudan a Khartoum assieme a Cantatore.
    Dall’ 1985 all’88 nei PABX e dall’ 89 al 92 nel GSM. Spesso andavo a Rieti e forse qualcuno si ricorda di Lovat.

    Il mio ricordo di Telettra è vivo e presente.Spesso provo una grande nostalgia di quei tempi. Ho appreso le tecniche di progettazione da persone eccezionali ( vi ricordate il Beppe!!) che con grande umiltà mi spiegavano come funzionava la matrice di connessione!!. Poi la disfatta del 92 ha decretato la fine delle telecomunicazioni in Italia e quindi delle competenze e dell’umanità, che necessariamente bisogna avere se si vuole raggiungere oltre agli obiettivi di eccellenza anche quei fini di unità aziendale che io ho potuto condividere in Telettra.
    Un saluto a tutti
    Luigi Lovat

    • 28 beppe 9 ottobre, 2010 alle 22:31

      Lovat,
      con Cantatore (napoletano) abbiamo mangiato la peggior pizza delle nostra vita a Napoli! Se te lo ricordi, forse il Beppe di cui parli sono io … Beppe Valvassori. In ogni caso … ciao a tutti i Telettrini!

      E’ vero, eravamo ragazzi (allora anche fuori, adesso solo dentro), ma che esperienza incredibile nonostante l’eta’! Quello era lavorare. Dando l’anima ma divertendosi. Con una collaborazione che ora e’ solo utopia. Bei tempi. Non solo x i 30 anni in meno ….
      Un abbraccio a tutti.

      ciao

      Beppee

  19. 29 Franco 30 ottobre, 2010 alle 22:04

    Cari amici della Telettra,
    scusate la mia intrusione ma ho bisogno del vostro aiuto
    per la ricerca di schemi degli alimentatori ELIND.
    Sono un piccolo collezionista di alimentatori lineari vintage che compro alle fiere dell’elettronica e su eBay.
    Li rimetto in ordine sia esteticamente che elettronicamente e poi cerco di allegare tutta la documentazione di servizio, schemi elettrici e note per l’utente.
    Purtroppo per quanto riguarda gli Alim. ELIND non sono finora riuscito a trovare alcuna documentazione.
    Avete qualche suggerimento in merito.
    Vi ringrazio per l’attenzione ed in attesa di una cortese risposta, porgo i miei più cordiali saluti.
    Franco Capovilla

  20. 30 Filippo Favia 31 ottobre, 2010 alle 10:03

    Buongiorno a tutti!! Mi spiace, ma devo subito rispondere a Franco Capovilla che, per quanto mi riguarda, non ho assolutamente nessuno schema!!!
    In merito a tutti gli ex-telettrini, così come me, devo farvi riflettere su un qualcosa di importante…” MA perchè Telettra è scomparsa, se i prodotti erano così buoni???” Ne è testimonianza che, addirittura si trovano i prodotti nel surplus dei mercatini dell’elettronica!! E’ proprio vero che una azienda più vale e più tagliano ad essa le famose “gambe”????
    In merito all’amico destinato a Karthoum (luigi Lovat) forse forse dovevi andarci con Manclossi???? Così come ho già scritto in un post precedente, sono stato per 6 mesi a Gorgonzola nel 1988 , nel reparto MC240 e ricordo un pò di persone…., Adriano Mattavelli, Maccalli, Ercole Citterio, Tiziano Rizzi, Stefano Sala che ho reincontrato su Facebook…ma gli altri che fine hanno fatto?? Sapreste darmi notizie??? Rispondo poi a FRA1027..Caro amico, a distanza di un anno non ho ancora ritrovato occupazione, purtroppo!!! Avrei voluto anche trasferirmi a Nord, sto facendo richieste di lavoro in tutta Europa e non solo nel nostro settore!!(ma anche come magazziniere, come facchino ai piani negli alberghi…etc.etc..!!) ma sembra che i miei 30 anni di esperienza in elettronica analogica e digitale, oltre alle mie due Certificazioni Informatiche, oltre all’inglese ed al greco che parlo, non interessino proprio a nessuno!!!! E sai perchè?? Perchè tra qualche giorno, il 4 novembre, compio 49 anni!!!! Sono un “materiale surplus” per le aziende, non più buono nemmeno per i mercatini!!! Vecchio!
    Un caro abbraccio a Voi tutti cari amici miei,
    filippo favia (Bari)

  21. 31 DI FRANCESCO LUIGI 3 dicembre, 2010 alle 19:16

    Ciao Casarin

    Sono DI FRANCESCO ed ero con te a CHIETI, sono sicuro che ti ricordi di me. Anchio appartengo alla grande famiglia della gloriosa Telettra.

    Mi piacerebbe avere questo libro che parla della storia della Telettra .

    Con Cordialità

    LUIGI DI FRANCESCO

  22. 32 gianni iw0 AGZ 25 giugno, 2011 alle 16:28

    Anch’io mi scuso per l’intromissone forzata nella rievocazione dei ricordi di questa splendida azienda. Chiedo se qualcuno conosce l’RTX MT100 B e la procedura di programmazione per portarlo in banda OM. 430 MHz
    Ringrazio fin da ora

  23. 33 Giovanni Pedote 4 gennaio, 2012 alle 21:54

    Salve sono Giovanni Pedote ex telettrino, ciao Casarin vorrei anch’io il libro in tuo possesso, mi farebbe un grande piacere!!! ho tanti ricordi leggendo in questo blog mi sono venute in mente tante cose un saluto a tutti Ciao!!!

  24. 34 Paolo Resta 13 febbraio, 2012 alle 13:58

    Ciao a tutti,
    mio padre (Alberto Resta)ha lavorato in Telettra (Gorgonzola)per una vita e non ho mai sentito nessuno parlare così bene della propria azienda. Mi parla ancora ora molto spesso di un sacco di cose riguardanti la Telettra, l’Ing.Floriani, Vannucchi, Vecchi, e tanti altri sempre presenti nei suoi ricordi. Un paio di volte l’anno organizzano anche delle cene Vedo con piacere che non è l’unico.
    saluti
    Paolo

  25. 35 corrado iz1jkw 27 marzo, 2012 alle 21:15

    ciao a tutti, sto’ cercando info per programmare un ponte vhf da dedicare alle frequenze radioamatoriali, e’ un telettra della fine degli anni 80, con visore e tastiera.alimentato a 24v.lavora in vhf e faceva la scansione automatica dei canali,per un noto sistema nazionale.ora monta una scheda modificata per canale singolo.ho visto che accetta codici da tastiera, ma non conoscendo la logica, non rischio….
    grazie in anticipo per l’aiuto!!
    corrado

  26. 36 luca vergazzoli 14 maggio, 2012 alle 0:19

    Salve a tutti, nch’io sono stato dipendente Telettra dal 1987 al 1993 (arrivo dei francesi) Facevo parte dei matti che andavano in giro a installare e collaudare. Il mio primo impianto fu il Cagliari – Sassari 565 Mbit/s su cavo coassiale: un rigeneratore ogni Km e mezzo. Erano veramente altri tempi… Se qualcuno della banda di Aicurzio mi legge e si ricorda di me, be mettetevi in contatto ;-)


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s




 

aprile: 2008
L M M G V S D
    mag »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.