Governo, Banda larga e Separazione Rete

Mi lamentavo qui che il sottosegretario Paolo Romani e il ministro Claudio Scajola non si applicavano troppo sulla Banda Larga ed affini, ebbene finalmente si sono applicati! Ma forse avrebbero fatto meglio a non occuparsene.. dichiarazione di Romani:

La separazione funzionale della rete Telecom non e’ una priorita’ del governo italiano. [..] lo scorporo della rete puo’ essere preso in considerazione solo come ‘rimedio eccezionale’.

Romani parla di separazione funzionale non prioritaria, forse voleva dire societaria.. Comunque non mi sembra un passo avanti questo.

Per noi la priorita’ e’ realizzare nel piu’ breve tempo possibile le reti di nuova generazione, a partire da quella per lo sviluppo della banda larga, che richiede investimenti per 10-15 miliardi di euro nei prossimi anni. Questa e’ per noi la questione fondamentale e la principale preoccupazione.

Su questo non si può essere che in accordo ma se lo si vuole fare solo con Telecom non credo sia la migliore via (anche perché in Germania si stanno avendo molti problemi con l’UE). Servirebbe un consorzio di operatori che si occupi della nuova rete (e perché no, anche una partecipazione statale non sarebbe un delitto ma quasi una necessità ) ma lo si deve fare partendo da quella attuale per la gran parte di proprietà della Telecom, ergo separazione prima per “ammodernare” poi. Speriamo di andare presto in questa direzione e non nell’altra che porterebbe solo “guai” con la UE.

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