Forse un pò ce lo auguriamo tutti
dopo 10 anni di gestioni disastrose precedenti all’attuale.
secondo l’Asati che raggruppa i piccoli azionisti telecom.
Gli ultimi rumors ci dicono che il 2 dicembre Bernabè potrebbe far nascere
Broadband Italia Spa, una nuova societa’ dotata di 3,9 mln di chilometri di fibra ottica e 15 mila lavoratori e destinata a operazioni di valorizzazione, come l’ingresso di altri soci dalla Cassa depositi e prestiti, al fondo F2i o ogni altro investitore pubblico o privato interessato a investire nella banda ultralarga.
Le premesse mi sembrano buone. Risorse pubbliche e risorse private (ex pubblico) per potenziare le infrastrutture di tlc del paese e portare finalmente la fibra nelle case degli italiani. Peccato però che questo non sarà mai realmente per tutti ma comunque molto dipenderà dal pubblico.
Si legge anche che telecom voglia vendere una sua partecipata tedesca (che và molto bene), Hansenet, a telefonica. Che sia questo lo scotto da pagare affinché si scorpori la rete?
Nel frattempo l’unione europea diffonde i nuovi dati sulla banda larga e l’italia non mi sembra che possa vantarsi della sua posizione, sempre al di sotto della media europea come penetrazione e con una quota molto alta del monopolista.

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