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E se la gamba và in cancrena?

Bernabè risponde ad una intervista su libero :

A chiedere lo scorporo della rete sono adesso i vostri stessi azionisti a cominciare dalla Findim della famiglia Fossati. Sostiene che senza la rete e con molti meno debiti l’azienda ne guadagnerebbe in dinamismo.

«Telecom sarebbe più dinamica senza la rete? E’ come dire che per rendere più agevoli i movimenti di una persona bisogna tagliargli una gamba».

Sappiamo tutti in che condizione è la rete in italia e questo dimostra che Telecom  non ha voluto o non è stata capace di mantenere una buona manutenzione della rete d’accesso, che, quindi, sta andando in cancrena e c’è bisogno che qualcuno operi affinchè si salvi il “paziente” (anche se non fosse d’accordo).

Prima di questo bernabè toglie fuori una nuova scusa ovvero ci fà sapere che in italia non si possono fare alcune centrali perchè sarebbero abusive! Sindaci che aspettate? Cambiate il piano regolatore e telecom vi fà una centrale nuova e non avrete più problemi di banda larga! (consiglio a Bernabè di  continuare ad insistere su quella classica della alfebetizzazione).

Nel frattempo anche Google ha fatto sentire la sua voce e lancia (forse provocando) anche in italia i white spaces ovvero il wifi 2.0 sulle frequenze tv.

Cusano Milanino in Digital Divide?

UPDATE: Leggere i commenti

In queste ore non si fà che discutere sugli 800 milioni di euro per la banda larga che Letta dice di non voler utilizzare finchè non finirà la crisi. Gli 800 milioni furono stanziati dal governo Prodi, quindi ben prima della crisi, e se avessero voluto usarli…

Nel video ( http://video.palazzochigi.it/marconi041109.mov ) della conferenza dove c’è anche Romani che ovviamente appoggia quello che dice Letta (è normale essere d’accordo con uno che boccia il “tuo” piano?) veniamo a sapere la notizia.

Ad Abbiate Grasso, a Cusano Milanino, dove abito io, c’è più digital divide di Lamezia Terme.

Ora il sito di ADD non è certo la “bibbia” del digital divide ma che io sappia nessuno di Cusano si è presentato sul nostro forum per lamentarsi. Ho fatto una rapida ricerca con Google ma non ho trovato nulla.
Bene, anzi no,  male. C’è qualcuno che può confermare o smentire ciò? Aspetto fiducioso commenti.

I padroni di internet

Mentre Brunetta parla di 2Mbps per tutti, ieri è andato in onda su CurrentTv questo:
http://current.com/items/91311404_file-1-i-padroni-di-internet.htm

Grande Fabio! Molto spassoso (ed ahimè, molto esemplificativo) il finale.

Consultazione su banda larga e SU…

…in Spagna. Si parla di velocità intorno ad 1Mb/sec.

Come accade in italia.  :-(

La banda larga? Passi più tardi..

Parafrasando una vignetta sul DD (divario digitale) sul blog di Quintarelli, la banda larga continua ancora una volta ad essere l’ultimo dei problemi per questo o quel governo. Sarebbe stata una pioggia di milioni (“fino a 800Mln”) per i soliti noti e già questo bastava a togliere gli entusiasmi, ma tant’è almeno qualcosa si stava facendo.. Questa mattina su La Stampa leggo un’intervista di Scajola che ribadisce:

..dobbiamo puntare sulla banda larga, per garantire a tutti i cittadini e alle imprese l’accesso a Internet

ed invece..

Basta leggere qui pe capire che a Scajola & Co non gliene frega proprio niente! (scusate il giro di parole..)
E ora Romani? Come applicherà quel famoso piano?

E gli 800Mln per la banda larga?

Che fine hanno fatto i soldi per la banda larga? Il cipe per il momento non sembra abbia stanziato nulla.

Intanto qualcuno della Lega si fà sentire in parlamento per i disguidi telecom:
http://video.camera.it/playlist/asxBuild.asp?params=209040&pl=no

Banda larga: Pronti gli 800Mln per il piano Romani?

Da qui leggo che oggi:

” Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il cosiddetto ddl manovra solo dopo avere chiesto e ricevuto delucidazioni dal Tesoro sulla copertura degli 800 milioni dedicati allo sviluppo della banda larga.”

Nel piano che Romani ha illustrato in commissione trasporti erano molto importanti. Che s’incominci a fare sul serio? Vedremo.

Intanto la banda larga ancora non è nel Servizio Universale, quando ancora si dovrà aspettare?

Habemus Rapporto Caio

Ringrazio ancora pubblicamente bobbalina per aver riportato il link.

Mi piace  molto questa frase:

Un po’ come l’osteoporosi, il sottoinvestimento nell’infrastruttura di rete eroderà giorno per giorno e senza strappi percepibili la competitività del sistema Paese.

Per Caio fra 3-4 anni la rete in rame sarà insufficiente rispetto alla domanda.

Non mi sembra si parli di cassa deposito e prestiti ma dà molto peso a quello che deciderà il governo poichè il mercato sembra non stia facendo e  non abbia intenzione di fare gli opportuni investimenti giustificandosi con una domanda non adeguata. Si parla però di NetCo basata su rete telecom (scorporo rete?). Confermata FTTH P2P come ipotesi migliore per ULL.

Per i  digital divisi (7,5 Milioni di cui il 25% muxati) invece stima un piano costituito da fisso+mobile per avere una copertura totale (99%) del paese entro il 2011 a 2 Megabit con un costo di circa 1,2-1,3Mld di euro.

UPDATE: Dal 9/06/2009 finalmente  pubblicato ufficialmente dal Dipartimento delle TLC, qui.

Beh allora sto’ “Rapporto”?

Negli ultimi giorni di marzo sembrava che finalmente il momento della pubblicazione del “Rapporto Caio” fosse vicino e che nei primi giorni di Aprile sarebbe magari comparso e reso fruibile a noi comuni mortali.

Infatti le ultime dichiarazioni in merito di Scajola e Romani erano orientate a presentare il Rapporto Caio nella “prima settimana di aprile” ma per il momento nulla. Se ne sono dimenticati? C’è qualche intoppo?

Dateci un segno, please.

Rapporto Caio

Prime indiscrezioni del “famigerato” rapporto Caio consegnato oggi a Scajola e a Romani.  Dal sole24ore:

…..
Il rapporto.
Adesso, però arriva il rapporto di Caio. Tre sono le opzioni. Con la prima si punta alla conquista della «leadership europea». Per questo viene proposta la creazione di una azienda di rete che permetterebbe la copertura di cento città arrivando nel 50% delle case grazie ad un piano nazionale. Caratteristiche della rete: Ftth (fibre-to-the-home) point to point, integrata di fibre e rame. La prima opzione, che dunque include la possibilità di scorporare la rete fissa da Telecom, è motivata con la considerazione che, se non viene attivata una soluzione del genere, «il rischio è di accorgersi troppo tardi che l’infrastruttura non è sufficiente a fronteggiare la domanda». La seconda opzione è «per stare al passo con l’Europa» come sistema Paese. Il focus è su una rete in fibra di nuova generazione che permetta la copertura del 25% delle case. La terza soluzione offerta da Caio, infine, è la flessibilità sul territorio con un investimento pubblico limitato e la copertura di 10-15 città. Lo strumento, nel terzo caso, sarebbe la nascita di reti locali in fibre tramite partnership con privati. Il rapporto è fondato su una corposa analisi di politica industriale e si pone il tema strategico di dove il Paese vuol essere tra 5-6 anni in termini di copertura e penetrazione della fibra per le comunicazioni. Le opzioni sono poste sul medesimo piano, la scelta toccherà al Governo.

Mi sembrano molto buone al momento, sopratutto la prima opzione. :)

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