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Cusano Milanino in Digital Divide?

UPDATE: Leggere i commenti

In queste ore non si fà che discutere sugli 800 milioni di euro per la banda larga che Letta dice di non voler utilizzare finchè non finirà la crisi. Gli 800 milioni furono stanziati dal governo Prodi, quindi ben prima della crisi, e se avessero voluto usarli…

Nel video ( http://video.palazzochigi.it/marconi041109.mov ) della conferenza dove c’è anche Romani che ovviamente appoggia quello che dice Letta (è normale essere d’accordo con uno che boccia il “tuo” piano?) veniamo a sapere la notizia.

Ad Abbiate Grasso, a Cusano Milanino, dove abito io, c’è più digital divide di Lamezia Terme.

Ora il sito di ADD non è certo la “bibbia” del digital divide ma che io sappia nessuno di Cusano si è presentato sul nostro forum per lamentarsi. Ho fatto una rapida ricerca con Google ma non ho trovato nulla.
Bene, anzi no,  male. C’è qualcuno che può confermare o smentire ciò? Aspetto fiducioso commenti.

I padroni di internet

Mentre Brunetta parla di 2Mbps per tutti, ieri è andato in onda su CurrentTv questo:
http://current.com/items/91311404_file-1-i-padroni-di-internet.htm

Grande Fabio! Molto spassoso (ed ahimè, molto esemplificativo) il finale.

La banda larga? Passi più tardi..

Parafrasando una vignetta sul DD (divario digitale) sul blog di Quintarelli, la banda larga continua ancora una volta ad essere l’ultimo dei problemi per questo o quel governo. Sarebbe stata una pioggia di milioni (“fino a 800Mln”) per i soliti noti e già questo bastava a togliere gli entusiasmi, ma tant’è almeno qualcosa si stava facendo.. Questa mattina su La Stampa leggo un’intervista di Scajola che ribadisce:

..dobbiamo puntare sulla banda larga, per garantire a tutti i cittadini e alle imprese l’accesso a Internet

ed invece..

Basta leggere qui pe capire che a Scajola & Co non gliene frega proprio niente! (scusate il giro di parole..)
E ora Romani? Come applicherà quel famoso piano?

Banda larga: Pronti gli 800Mln per il piano Romani?

Da qui leggo che oggi:

” Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il cosiddetto ddl manovra solo dopo avere chiesto e ricevuto delucidazioni dal Tesoro sulla copertura degli 800 milioni dedicati allo sviluppo della banda larga.”

Nel piano che Romani ha illustrato in commissione trasporti erano molto importanti. Che s’incominci a fare sul serio? Vedremo.

Intanto la banda larga ancora non è nel Servizio Universale, quando ancora si dovrà aspettare?

Habemus Rapporto Caio

Ringrazio ancora pubblicamente bobbalina per aver riportato il link.

Mi piace  molto questa frase:

Un po’ come l’osteoporosi, il sottoinvestimento nell’infrastruttura di rete eroderà giorno per giorno e senza strappi percepibili la competitività del sistema Paese.

Per Caio fra 3-4 anni la rete in rame sarà insufficiente rispetto alla domanda.

Non mi sembra si parli di cassa deposito e prestiti ma dà molto peso a quello che deciderà il governo poichè il mercato sembra non stia facendo e  non abbia intenzione di fare gli opportuni investimenti giustificandosi con una domanda non adeguata. Si parla però di NetCo basata su rete telecom (scorporo rete?). Confermata FTTH P2P come ipotesi migliore per ULL.

Per i  digital divisi (7,5 Milioni di cui il 25% muxati) invece stima un piano costituito da fisso+mobile per avere una copertura totale (99%) del paese entro il 2011 a 2 Megabit con un costo di circa 1,2-1,3Mld di euro.

UPDATE: Dal 9/06/2009 finalmente  pubblicato ufficialmente dal Dipartimento delle TLC, qui.

La banda larga in Italia

Ecco il sommario del rapporto della Banca d’Italia sulla banda larga.

La possibilità di accedere a servizi a banda larga di connessione alla rete internet è
essenziale per lo sviluppo e la competitività di un moderno sistema economico
, basato sulla
conoscenza e sullo scambio veloce ed efficiente di dati e informazioni. Dopo aver passato in
rassegna le tecnologie di supporto della banda larga (rame, fibra ottica e Wi-fi), il lavoro si
propone di documentare, sulla base dei dati Eurostat e OCSE, la diffusione e la qualità del
servizio broadband in Italia, individuando le principali esigenze di intervento sul piano
regolamentare. Dall’analisi si evince un netto ritardo dell’Italia rispetto alla media europea,
sia per quanto concerne il tasso di penetrazione sia per l’ampiezza media effettiva della
banda erogata. Le determinanti del ritardo appaiono riconducibili a problemi culturali,
orografici e strategici
(legati, questi ultimi, alla struttura del mercato e agli ostacoli
burocratici alla realizzazione di infrastrutture). Si presentano infine gli interventi
regolamentari a sostegno della diffusione della banda larga e si offrono alcune indicazioni
volte a migliorare la qualità del servizio e a ridurre il divario digitale.

FCC dà il via al Wifi 2.0

L’FCC (l’AGCOM americana) ha approvato il Wifi 2.0, ovvero usare la banda ora riservata alle TV (lasciata libera dalla transizione al digitale che in USA si completerà nel 2009) per il wifi garantendo una maggiore penetrazione e quindi un’ampia copertura in modo tale che la banda larga si diffonda ovunque.

E in Italia ed Europa? Ecco un interessante articolo che ci illumina in merito.

Colgo l’occasione per proporre un sondaggio.

Montagnoli e Nizzi: fotografia del digital divide

Alla Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera il 25 settembre 2008 gli onorevoli Montagnoli e Nizzi ci fanno una fotografia del digital divide in italia. Ecco alcuni stralci dei loro interventi. Cominciamo con Montagnoli:

[..]Sul territorio questa copertura del 96% di adsl sinceramente non la vedo, e qui le parlo
da cittadino e le parlo anche da sindaco rappresentandole da un bel pò di anni le lamentele
continue dei cittadini e dei tantissimi amministratoti che non hanno nessun punto di
riferimemto non hanno risposte da telecom non si sa con chi parlare
,
da anni ci dicono che non ci sono i soldi che non fanno interventi sulle linee vecchie
vengono in comune a chiederci a noi sindaci di fare gli interventi, ci sono le centrali
presenti anche nel nostro territorio che non danno più numeri fissi, di telefonia fissa
,
siamo al limite, per cui rappresento soprattutto nella zona di Verona una realtà dove in
tantissimi casi manca l’adsl e tutte le [...](aziende?) si stanno attrezzando con
operatori diversi ma l’ opinione che il cittadino ha di telecom le
assicuro è pessima
. Per cui ritengo che a questo punto bisogna fare un salto, è compito
nostro, della maggioranza, dare un segnale perchè il mercato è stato bloccato dalla
posizione dominante di telecom e non è più procastinabile questa scelta
, dobbiamo assumerci
noi le responsabilità perchè vogliamo dare dei servizi alle aziende ai cittadini del nord
e del sud italia.

Poi Nizzi:

[..]Mi associo a quanto già detto il collega (montagnoli), anch’io ho fatto dieci anni
il sindaco in una piccola realtà a nord est della sardegna ad olbia,la zona industriale
di olbia, 500 aziende attive, è una vergogna che telecom non abbia provveduto a portare
l’adsl, non si può lavorare, le aziende non possono nè svilupparsi e nè partecipare a
quel piccolissimo prodotto interno lordo
dapprima regionale poi nazionale. Lo stato di
abbandono delle infrastrutture aeree, vengono fatte nuove strade, e i pali della telecom
rimangono dove sono perchè nessuno risponde perchè nessuno sà cosa fare come per
spostare un cavo e rimangono in mezzo alla città
. Noi come sindaci investiamo centianaia
migliaia di euro come cittadini, sardi, e poi la telecom non sposta un cavo. Siamo arrivati
fino all’abbattimento forzato dei pali per cercare di sollecitare telecom e questa è
una cosa che ci dispiace enormemente
[..]

Ovviamente l’interlocutore d’eccelenza a cui si rivolgevano era l’a.d. di telecom, Bernabè, che ha risposto:

Comincio dagli ultimi due interventi mi sembrano molto critici e su quali io devo dire
ho fatto una riflessione critica e autocritica fin da quando sono entrato in telecom italia
avviando immediatamente un processo di riorganizzazione dell’attività dedicata al controllo
della qualità e incentivando fortemente il miglioramento sul piano della qualità
, quindi
direi che queste proteste sopratutto a livello locale sono legittime sono da noi recepite
io personalmente e tutti i miei dirigenti hanno l’impegno di dedicare la massima attenzione
al problema del superamento delle carenze della distribuzione dell’adsl sul territorio
nazionale
, ho detto quali sono i nostri piani a questo riguardo e
direi che la nostra attenzione nei prossimi anni sarà dedicata a questo. Noi prevdeiamo
di spendere molti miliardi nei prossimi anni per il completamento della rete purtroppo
ci sono delle aree del territorio dove la rete per l’architettura originaria di rete ha
difficoltà a portare una banda sufficiente, però diciamo è un tema che è ben all’attenzione
e sul quale stiamo intervenendo
. Devo dire peraltro che questo dev’essere messo a
confronto con gli interventi fatti dagli operatori alternativi perchè giustamente da parte
di tutti ci si lamenta nei confronti di telecom italia quando tutti avrebbero la possibilità
lapossibilità d’intervenire e di fare gli investimenti. Il sistema dopo 10 anni di
liberalizzazione, posso anche ammettere che all’inizio del periodo diciamo l’atteggiamento
da parte di telecom italia e del sistema non fosse aperto alla concorrenza ma negli ultimi
anni l’apertura nei confronti della concorrenza c’è stata ed è stata molto forte
.
Questa apertura che oggi consente a qualsiasi dei nostri competitor di entrare  nelle nostre
centrali e mettere dei dslam e fare degli investimenti sulla banda larga non ha portato ad
ampliare le nostre reti[...] Ad olbia e forse da qualche parte in provicia di verona non ci
sono dei competitors che sono desiderosi di entrare quindi la responsabilità e la domanda si
sviluppa nei confronti di telecom italia
. Noi ne prendiamo atto, ne prendiamo atto con il
doveroso impegno che sentiamo nei confronti del paese per migliorare la nostra presenza e
devo garantirvi e asscurarvi che siamo tutti fortemente impegnati.[...]
La nostra rete è una delle più moderne d’Europa, c’è un problema di diffusione territoriale
e questo è un problema di cui noi sentiamo fortemente la responsabilità ma certamente uno
dei problemi che noi non abbiamo è quello di moderninazzare tecnologicamente e
archetittonicamente la nostra rete
.[..]

Bene, i due membri della commissione hanno evidenzato in maniera molto chiara ciò che succede in italia e quale sia lo stato della rete, del muro di gomma che si ci trova a fronteggiare e del non avere un referente di zona a cui rivolgersi, zone industriali trascurate etc… ed è questa ancora la realtà delle cose anche se Bernabè afferma il contrario.

E’ vero lui è da poco in telecom, quindi gran parte della colpa non è sua, ma interventi concreti non mi è parso di scorgerli se escludiamo le dichiarazioni già fatte. Poi fà una dichiarazione (vera) riguardante i problemi di architettura della rete che blocca lo sviluppo della banda larga ma alla fine di questo stralcio si legge che la rete è moderna e non ha problemi. Forse Bernabè non ha le idee molto chiare, oppure mente spudoratamente..

Sottolinea più volte l’impegno di telecom ma vorrei, e penso che tutti i digital divisi vorrebbero, “più fatti e non pugnette” come dice un famoso comico di zelig, quindi più attivazioni e più pianificazioni più zone raggiunte dal servizio della banda larga.

Nuovo Progetto ADD: Soluzione anche per i muxati in rame?

Sul sito del wholesale di TI (telecom italia) è riportata la news che è stata postata anche sul forum di add.

In particolare la news recita:

a) MINIDSLAM ATM PER ARMADIO (installati su apparati in rete di distribuzione)

Si tratta di apparati miniDSLAM ATM ingegnerizzati per fornire ADSL negli armadi stradali della rete di distribuzione in cui sono attualmente presenti delle Unità di Commutazione Remota. Sono rilegati alla centrale di competenza mediante flussi Nx2 Mbit/s su rame.

La copertura geografica di detti apparati è pertanto a livello di area armadio.

Si riportano di seguito le caratteristiche tecniche salienti:

* sull’apparato sono disponibili solo accessi ADSL 640/256 kbit/s e potrà essere possibile la fornitura di servizi con MCR massimo pari a 5, 10 o 20 kbit/s;

* l’apparato non è utilizzabile per l’interconnessione al DSLAM.

Bhè per prima cosa direi.. Finalmente!!! Poi però l’entusiamo viene strozzato dal fatto che si tratta di un minidslam per armadio il chè non fà ben sperare per la qualità e prestazioni delle connessioni (vedi qui).

Al momento sto cercando di capire se l’apparato sia il fantomatico axh-s1 della marconi (ci sono notizie molto scarne su di esso e non so nemmeno se sia adatto agli armadi) di cui si rumoreggiava qualche tempo fà, per sapere quante porte saranno disponibili.

Questione Linkem e Appello

zio samLa già licenziataria wimax Linkem, offre anche servizio wifi. Ma a sentire coloro che si presentano sul forum di add (e non solo) il servizio è molto scadente… Allora mi chiedo: è possibile che Linkem non abbia un utente soddisfatto del servizio?

Mi rivolgo a te utente Linkem felice e soddisfatto, se ci sei batti un colpo lasciando un commento. Grazie.

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