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Mancano 20 giorni…

..alle elezioni e dovremmo credere che siano pronti 400 milioni di euro per la banda larga?
Se veramente saranno erogati, ricordiamoci che sono circa 1/4 di quelli che Caio aveva messo nel suo studio, poi ribattezzato piano Romani e che ora (con la crisi che galoppa di più, ma non aveva detto Letta dopo?) rispuntano fuori.

Sia chiaro se li mettono sul piatto non mi dispiace, ma questo modo di fare politica durante la campagna elettorale mi sembra un pò superato.

Habemus Rapporto Caio

Ringrazio ancora pubblicamente bobbalina per aver riportato il link.

Mi piace  molto questa frase:

Un po’ come l’osteoporosi, il sottoinvestimento nell’infrastruttura di rete eroderà giorno per giorno e senza strappi percepibili la competitività del sistema Paese.

Per Caio fra 3-4 anni la rete in rame sarà insufficiente rispetto alla domanda.

Non mi sembra si parli di cassa deposito e prestiti ma dà molto peso a quello che deciderà il governo poichè il mercato sembra non stia facendo e  non abbia intenzione di fare gli opportuni investimenti giustificandosi con una domanda non adeguata. Si parla però di NetCo basata su rete telecom (scorporo rete?). Confermata FTTH P2P come ipotesi migliore per ULL.

Per i  digital divisi (7,5 Milioni di cui il 25% muxati) invece stima un piano costituito da fisso+mobile per avere una copertura totale (99%) del paese entro il 2011 a 2 Megabit con un costo di circa 1,2-1,3Mld di euro.

UPDATE: Dal 9/06/2009 finalmente  pubblicato ufficialmente dal Dipartimento delle TLC, qui.

Che fine ha fatto la Class Action?

Ovviamente è stato fatto di tutto per bloccarla…
Report ha fatto il punto:

Rapporto Caio

Prime indiscrezioni del “famigerato” rapporto Caio consegnato oggi a Scajola e a Romani.  Dal sole24ore:

…..
Il rapporto.
Adesso, però arriva il rapporto di Caio. Tre sono le opzioni. Con la prima si punta alla conquista della «leadership europea». Per questo viene proposta la creazione di una azienda di rete che permetterebbe la copertura di cento città arrivando nel 50% delle case grazie ad un piano nazionale. Caratteristiche della rete: Ftth (fibre-to-the-home) point to point, integrata di fibre e rame. La prima opzione, che dunque include la possibilità di scorporare la rete fissa da Telecom, è motivata con la considerazione che, se non viene attivata una soluzione del genere, «il rischio è di accorgersi troppo tardi che l’infrastruttura non è sufficiente a fronteggiare la domanda». La seconda opzione è «per stare al passo con l’Europa» come sistema Paese. Il focus è su una rete in fibra di nuova generazione che permetta la copertura del 25% delle case. La terza soluzione offerta da Caio, infine, è la flessibilità sul territorio con un investimento pubblico limitato e la copertura di 10-15 città. Lo strumento, nel terzo caso, sarebbe la nascita di reti locali in fibre tramite partnership con privati. Il rapporto è fondato su una corposa analisi di politica industriale e si pone il tema strategico di dove il Paese vuol essere tra 5-6 anni in termini di copertura e penetrazione della fibra per le comunicazioni. Le opzioni sono poste sul medesimo piano, la scelta toccherà al Governo.

Mi sembrano molto buone al momento, sopratutto la prima opzione. :)

Privatizzare gli ospedali?!?

Leggo sul corriere:

TODI (Perugia) – Molti ospedali pubblici verrano privatizzati per contenere le spese della sanità. È il progetto illustrato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a un incontro organizzato dai Liberali popolari di Carlo Giovanardi a Todi. «Rispetto al Veneto e alla Lombardia, in Sicilia e in Sardegna le spese sanitarie sono del 40% più alte. La soluzione è il federalismo fiscale e anche la privatizzazione di molti ospedali pubblici», ha affermato il premier che ha inoltre difeso il federalismo sostenendo che «è una riforma in cui la maggioranza conta» e grazie alla quale «si potranno abbassare le imposte».

Forse sarò catastrofico… ma vogliamo distruggere uno dei quei pochi primati (2° posto nel mondo)che abbiamo?

Privatizzare, a mio parere, significa perlomeno ispirarsi al modello sanitario americano (37° posto), ovvero curare solo chi ha i soldi e ai “poveracci” niente o quasi.

Se la spesa è alta la si deve contenere aumentando il controllo. La salute non si può privatizzare, è un bene pubblico!

Telefonica si prende tutta telecom? Si, forse, no

Sembra che ci siano delle grandi manovre in atto (come riportato dal quinta blog) per l’affaire telecom.

Ma a quanto pare (sempre sul quinta blog) oggi è un altro giorno. Il governo non sembra intenzionato a farla vendere (dichiarazioni di Berlusconi e Scajola) e si parla addirittura di scorporo e “golden share” da parte dell’on. Mario Valducci, presidente della IX commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera.

Scorporo e “golden share” su nuova società rete? Sono più che d’accordo!

Class action: sondaggio Altroconsumo

Siete favorevoli o contarri alla sospensione della class action?

Votate qui: http://www.altroconsumo.it/map/src/209533.htm

Class action: il Governo la sospende

Su la Stampa di oggi si legge questa indiscrezione:

Infine, in ballo c’è la sospensione dell’entrata in azione delle class action, ovvero il sistema di cause civili collettive con cui i cittadini nei sistemi legali anglosassoni agiscono contro un’impresa. Nei palazzi di governo si afferma che in realtà l’obiettivo è quello di ridefinire una norma – quella del governo Prodi – scritta male e da rivedere, peraltro ampliandola anche al settore pubblico. Vedremo.

Uhm non mi piace. Forse c’è qualche “amico” del governo che ha bisogno di una mano e non vuole class action fra i piedi? A pensar male…


 

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