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E se la gamba và in cancrena?

Bernabè risponde ad una intervista su libero :

A chiedere lo scorporo della rete sono adesso i vostri stessi azionisti a cominciare dalla Findim della famiglia Fossati. Sostiene che senza la rete e con molti meno debiti l’azienda ne guadagnerebbe in dinamismo.

«Telecom sarebbe più dinamica senza la rete? E’ come dire che per rendere più agevoli i movimenti di una persona bisogna tagliargli una gamba».

Sappiamo tutti in che condizione è la rete in italia e questo dimostra che Telecom  non ha voluto o non è stata capace di mantenere una buona manutenzione della rete d’accesso, che, quindi, sta andando in cancrena e c’è bisogno che qualcuno operi affinchè si salvi il “paziente” (anche se non fosse d’accordo).

Prima di questo bernabè toglie fuori una nuova scusa ovvero ci fà sapere che in italia non si possono fare alcune centrali perchè sarebbero abusive! Sindaci che aspettate? Cambiate il piano regolatore e telecom vi fà una centrale nuova e non avrete più problemi di banda larga! (consiglio a Bernabè di  continuare ad insistere su quella classica della alfebetizzazione).

Nel frattempo anche Google ha fatto sentire la sua voce e lancia (forse provocando) anche in italia i white spaces ovvero il wifi 2.0 sulle frequenze tv.

Rapporto Caio

Prime indiscrezioni del “famigerato” rapporto Caio consegnato oggi a Scajola e a Romani.  Dal sole24ore:

…..
Il rapporto.
Adesso, però arriva il rapporto di Caio. Tre sono le opzioni. Con la prima si punta alla conquista della «leadership europea». Per questo viene proposta la creazione di una azienda di rete che permetterebbe la copertura di cento città arrivando nel 50% delle case grazie ad un piano nazionale. Caratteristiche della rete: Ftth (fibre-to-the-home) point to point, integrata di fibre e rame. La prima opzione, che dunque include la possibilità di scorporare la rete fissa da Telecom, è motivata con la considerazione che, se non viene attivata una soluzione del genere, «il rischio è di accorgersi troppo tardi che l’infrastruttura non è sufficiente a fronteggiare la domanda». La seconda opzione è «per stare al passo con l’Europa» come sistema Paese. Il focus è su una rete in fibra di nuova generazione che permetta la copertura del 25% delle case. La terza soluzione offerta da Caio, infine, è la flessibilità sul territorio con un investimento pubblico limitato e la copertura di 10-15 città. Lo strumento, nel terzo caso, sarebbe la nascita di reti locali in fibre tramite partnership con privati. Il rapporto è fondato su una corposa analisi di politica industriale e si pone il tema strategico di dove il Paese vuol essere tra 5-6 anni in termini di copertura e penetrazione della fibra per le comunicazioni. Le opzioni sono poste sul medesimo piano, la scelta toccherà al Governo.

Mi sembrano molto buone al momento, sopratutto la prima opzione. :)

Carlucci e Univideo

Bene. L’onorevole Gabriella Carlucci per combattere l’anonimato in rete e soprattutto per contrastare la pedopornografia ha presentato una proposta di legge, peccato però che l’abbia scritta (o perlomeno abbozzata) il presidente di Univideo a cui forse interessa un pò di più altri aspetti (vedi p2p & Co) che forse gli potrebbero tornare utili.

Lettera dell’onorevole su webnews e spiegazione della vicenda con Univideo.

Rete Telecom come Terna?

Valducci qui si esprime sulla rete Telecom evocando il modello Terna (ex rete elettrica Enel). Parole sante!
In questi giorni sembra anche rispuntare Rovati e s’inizia (o riinizia) a parlare di asse Mediaset-Telecom. Se questo servirà a diffondere la banda larga al 100%, ben venga.

Però Telefonica non vuole…

Bernabè incontra la blogosfera

Bernabè alle 16:00 incontrerà la blogosfera in occasione di Blogfest2008

Io una mail gliela mando, e tu?


 

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